Perché mio figlio si sveglia ogni ora di notte?

Tuo figlio si sveglia ogni ora durante la notte? Scopri le cause dei risvegli notturni, cosa è normale e quando può essere utile chiedere supporto.
Un neonato dorme serenamente su un letto, abbracciato a un peluche morbido e colorato.

“Perché mio figlio si sveglia ogni ora?”

È una delle domande che ricevo più spesso dai genitori.
Quando le notti diventano frammentate e la stanchezza si accumula, è naturale iniziare a cercare soluzioni rapide: tabelle del sonno, finestre di veglia, routine perfette, metodi da seguire o checklist da spuntare.
Prima di cercare una strategia, però, può essere utile fermarsi e capire cosa sono davvero i risvegli notturni.
A volte, quando conosciamo meglio qualcosa, quella cosa smette di farci così paura.
O, almeno, cambia il modo in cui la percepiamo.
Ed è proprio lì che qualcosa si trasforma: cambiano le aspettative, cambia il nostro modo di stare nella fatica, cambia il nostro modo di adattarci.
Perché prima ancora di chiederci “come faccio a farlo dormire?”, possiamo provare a chiederci:
“Cosa mi sta dicendo questo risveglio?”

I risvegli notturni sono normali?

Il sonno dei bambini è fisiologicamente diverso da quello degli adulti.
Il sonno è formato da cicli, ma nei bambini questi cicli sono più brevi rispetto a quelli degli adulti. Nei neonati possono durare circa 40-60 minuti, mentre crescendo tendono ad allungarsi progressivamente.
Ogni ciclo di sonno termina con un piccolo risveglio parziale.
Spoiler: anche noi adulti ci svegliamo più volte durante la notte.
Solo che spesso non ce ne rendiamo conto, perché abbiamo già sviluppato la capacità di riaddormentarci .
I bambini, invece, sono ancora immaturi da questo punto di vista. Per riprendere sonno e regolarsi, spesso richiedono il supporto dell’adulto.
Non perché stiano facendo qualcosa di sbagliato.
Ma perché il loro sistema nervoso è ancora in via di maturazione.

Il ruolo del sonno REM nei risvegli notturni

Una cosa che può cambiare molto la percezione dei risvegli riguarda il sonno REM.
I neonati trascorrono una percentuale molto alta del loro sonno in fase REM, una fase in cui il cervello è particolarmente attivo.
Durante questa fase il cervello immaturo resta più vigile e può “controllare” che tutto sia al sicuro: fame, bisogno di contatto, temperatura, respiro, presenza dell’adulto.
Possiamo immaginarlo come un meccanismo protettivo.

Il bambino si sveglia perché il suo corpo e il suo cervello stanno funzionando esattamente come devono funzionare in quella fase della vita.
Ecco perché, prima di cercare l’ennesima soluzione, può essere utile cambiare sguardo.
I risvegli non sono sempre un problema da eliminare.
A volte sono un messaggio da comprendere

Prima delle strategie, facciamoci delle domande

Invece di cercare subito una nuova tecnica, prova a osservare meglio quello che accade.
Durante il risveglio cosa succede?
Il bambino piange?
Ti cerca?
Vuole il seno, il biberon, il contatto?
Si riaddormenta velocemente o resta sveglio a lungo?
Quello che fate durante i riaddormentamenti è sostenibile per te?
C’è stato qualche cambiamento recente?
Una malattia, un viaggio, l’inserimento al nido, un cambiamento nella routine, nuove competenze motorie o cognitive?
E ancora: qual è il temperamento di tuo figlio?
Ci sono bambini che attraversano i cambiamenti in modo più intenso, bambini che hanno bisogno di maggiore contatto, bambini che fanno più fatica a lasciarsi andare.
Il sonno non è mai solo sonno. Il sonno attraversa lo sviluppo, le emozioni, la relazione, il corpo, l’ambiente e la quotidianità della famiglia.

Quando può essere utile chiedere supporto?

Può essere utile chiedere supporto quando senti che la stanchezza sta diventando troppo grande.
Quando hai letto tante informazioni ma ti senti più confuso di prima.
Quando non sai più distinguere cosa è fisiologico e cosa invece merita attenzione.
Quando desideri uno sguardo professionale che tenga insieme il bisogno del bambino e quello della famiglia.
Il punto non è “aggiustare” il sonno.
Il punto è comprenderlo.
E da lì costruire strategie realistiche, gentili e sostenibili.

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È uno spazio pensato per genitori veri, imperfetti, stanchi a volte, ma desiderosi di comprendere meglio i propri bambini.

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Se senti che la situazione del sonno nella tua famiglia ha bisogno di uno sguardo più approfondito, puoi prenotare una consulenza individuale sul sonno infantile.

Durante la consulenza osserviamo insieme la vostra situazione, le abitudini, le fatiche e le risorse già presenti, per individuare strategie rispettose e sostenibili.

FAQ

Potrebbe essere normale, soprattutto nei primi mesi e durante alcune transizioni evolutive. I bambini hanno cicli di sonno più brevi rispetto agli adulti e spesso hanno bisogno del supporto dell’adulto per riaddormentarsi. Ricorda sempre di osservare per comprendere se quel risveglio desiderare dirti “altro” e quindi ha bisogno di una valutazione professionale. 

I risvegli possono dipendere da molti fattori: maturazione del sonno, fame, bisogno di contatto, temperamento, cambiamenti nella routine, sviluppo motorio o cognitivo, malesseri, dentizione, intolleranza alimentare, mancanza di vitamine, disturbi respiratori o maggiore bisogno di rassicurazione.

Quando sono accompagnati da segnali di malessere, difficoltà respiratorie, pianto inconsolabile, irrequietezza o quando la stanchezza familiare diventa molto difficile da sostenere, è utile confrontarsi con un professionista.

Prima di cercare soluzioni standard, osserva cosa accade durante i risvegli, se avvengono nella prima parte di notte o seconda, quanto durano, cosa aiuta il bambino a calmarsi e quanto la situazione è sostenibile per la famiglia.

Sì, può aiutare a leggere la situazione in modo più personalizzato e a costruire strategie rispettose del bambino e dei genitori.

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